LO
SCENARIO DELLA 5 BAJA DELL’UMBRIA
Le
verdi colline e le suggestive montagne dell’Umbria saranno anche
quest’anno lo scenario entro cui si svolgerà, sabato 24 e
domenica 25 giugno con partenza e arrivo da Montefalco (Perugia), la
Baja dell’Umbria, prova del Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain
CSAI e del Gran Criterium di Regolarità 4x4 by FIF. Non solo: la
gara, da anni uno dei principali eventi del mondo del fuoristrada italiano,
è anche ufficialmente “candidata” a entrare a far parte
della “FIA International Cup for Cross Country Bajas”, un
circuito di gare prestigioso, di cui attualmente fanno parte poche altre
baja che si corrono in Italia, Spagna e Portogallo.
La
storia
Non è la prima volta che la Baja dell’Umbra, nota anche come
Rallyes Tout Terrain del Monte Pennino, si corre in ambito internazionale:
la
terza edizione, infatti, fu valida per l’allora Trofeo dei Piloti
Baja FIA 2004 e a vincere furono lo specialista portoghese Carlos Sousa,
che corse in coppia con l’andorrano Henry Magne su Mitsubishi Pajero
Evo, dopo un appassionante duello con l’altrettanto spettacolare
equipaggio franco-tedesco Luc Alphand - Philipp Tiefenbach, su Bmw X5.
Il
“pezzo forte” della gara fu, allora come nelle altre edizioni,
la salita al Monte Pennino (rilievo montuoso posto proprio sul confine
fra l’Umbria e le Marche), a cui la corsa deve la sua denominazione
originaria e che è ancora presente nel logo della gara.
La tortuosa e veloce strada bianca che conduce in cima a questa montagna,
infatti, è da sempre un percorso molto appetito da tutti i fuoristradisti,
tant’è che le è valso il soprannome di “Pikes
Peak” italiana (dalla famosissima cronoscalata americana).
La gara è valida per il Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain
dal 2002. Quell’edizione i vincitori furono gli attuali campioni
d’Italia, Lorenzo Codecà e Fabio Ferro, primi su di un Mitsubishi
Pajero. Nel 2003 la gara fu invece di Riccardo Colombo e Stefano Fabiano,
su Nissan Patrol Gr, mentre l’anno scorso a salire per primi sul
podio d’arrivo furono per il tout terrain nuovamente Codecà-Ferro,
su Mitsubishi Pajero, e per la gara di regolarità Wolff-Manfredini,
su Nissan Patrol Gr.
L’edizione
2006
Come già detto, anche quest’anno la Baja dell’Umbria
sarà sostanzialmente composta di due gare: la prima valida per
il Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain CSAI, la seconda per il Gran
Criterium di Regolarità 4x4 FIF.
Il
rallye tout terrain si correrà con la cosiddetta formula “Baja”,
cioè su di un percorso caratterizzato da settori selettivi (le
“prove speciali” di questo tipo di rally) lunghi, da ripetersi
più volte e intervallati da un unico punto di assistenza e rifornimento.
Stesso
percorso (giusto un po’ di chilometri in meno) anche per il Gran
Criterium Fif che però, a differenza del “tout terrain”
(che è in tutto e per tutto una gara di velocità), è
una regolarità organizzata secondo quanto previsto dai regolamenti
della Federazione Italiana Fuoristrada. In pratica, nel Gran Criterium
vince chi arriva a fine prova il più vicino possibile al “tempo
imposto” per quel tratto; cosa sempre molto difficile poiché
i tempi sono anche in questo caso “tirati” e i percorsi sono
difficili e impegnativi come per il tout terrain.
La quinta edizione della Baja dell’Umbria è valida come quarta
prova del Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain, quest’anno articolato
su ben nove gare; le gara di regolarità è invece la seconda
del Gran Criterium F.i.f., quest’anno articolato su quattro gare.
La lunghezza totale del percorso (dati del tout terrain) è di 706,83
chilometri, di cui 415,20 di settori selettivi: 223,20 la prima tappa
e 192,00 la seconda.
I
luoghi
Lo scenario entro il quale si svolgerà la quinta edizione della
Baja dell’Umbria è il Folignate, altrimenti detto "Comprensorio
Valle Umbra Sud"; un territorio suggestivo, del quale fanno parte
alcuni versanti occidentali dell’appennino, articolati sistemi collinari
e una vasta pianura, solcata da numerosi corsi d'acqua e dalla principale
via di comunicazione della zona: l’antica Via Flaminia.
Nell'area sono presenti numerosi antichi insediamenti agricoli che sono
via via diventati centri autonomi sia dal punto di vista organizzativo
che economico; e poi molte città d’arte, note da secoli,
la maggior parte delle quali collocate su alture, in posizione strategica.
Al centro di tutto il comprensorio vi è Foligno, famosa città
storica oltre che luogo di scambio e di incrocio delle grandi vie di comunicazione.
Edificata sui resti dell’antica Fulginia, costruita dai Romani ai
tempi della realizzazione della via Salaria, venne poi abbandonata in
seguito a numerose invasioni barbariche. La sua forma ovale, pur persa
nella ragnatela dell’attuale periferia, è tuttavia ancora
intuibile dalle colline che la circondano, scendendo da Montefalco lungo
la vallata del Menotre. Proprio da Foligno nel 2005 la gara partì
e arrivò e, oggi come allora, sul suo territorio è ospitato
buona parte del "terreno di gara" della 5 Baja dell'Umbria;
anche se partenze, parco chiuso e arrivo sono quest'anno ubicati a Montefalco.
Costruita sul più alto dei colli che raccordano il margine occidentale
della Valle Umbra con i Monti Martani, proprio al centro delle valli del
Clitumno, del Topino e del Tevere, la splendida Montefalco, che ha ricevuto
nel 1848 da Papa Pio IX il titolo di "Città", è
nota nel mondo anche per l'appellativo
di “Ringhiera dell’Umbria”,
per la bellezza del panorama che da qui è
possibile osservare.
La
sua storia racconta di antiche origini romane e di un'indipendenza conquistata
nel XII secolo e strenuamente difesa nel corso delle travagliate vicende
che caratterizzarono la storia di questi luoghi. Nel 1185 ospitò
fra le sue mura l'Imperatore Federico Barbarossa e, nel 1240, suo nipote
Federico II, che vi emanò numerosi diplomi. Molto probabilmente
è proprio a uno dei falchi dell'imperatore Federico II di Svevia
che Montefalco deve il suo nome; fino a quel momento, infatti, era denominata
Coccorone.  Città
natale di ben otto santi, si ricorda in particolar modo Santa Chiara della
Croce, figura di intensa spiritualità fra le più originali
del misticismo umbro, che qui nacque nel nel 1268. Nei secoli XIII e XIV
fu spesso schierata sotto le insegne papali contro la ghibellina Foligno,
nel corso delle lotte con i comuni vicini; tuttavia la signoria folignate
la dominò per anni, finché, nel 1424, Francesco Sforza non
riuscì a liberarla. La riconquista della libertà portò
in quello stesso anno all'elaborazione degli "Statuti" comunali
(ancora conservati) e una vera "Rinascenza" delle arti e dell'economia.
A questo periodo Montefalco deve la connotazione particolare del suo centro
storico, ricco di palazzi gentilizi; è tuttavia famosa anche per
la cerchia compatta delle le sue mura medievali, che si aprono con le
porte di Federico II, di Sant'Agostino (con la torre dai merli ghibellini),
di Camiano, della Rocca e di San Leonardo. Da ricordare sono anche i celebri
affreschi di Benozzo Gozzoli e i suoi santuari.
La logistica
Nella
bellissima piazza comunale di Montefalco verrà ospitato il parco
chiuso della gara, in cui i mezzi partecipanti confluiranno la sera di
venerdì 23 giugno, al termine delle verifiche tecniche.
La partenza della prima tappa verrà data il mattino dopo, alle
8,00, mentre l'arrivo (e il nuovo ingresso in parco chiuso) inizierà
alle ore 20,00.
La seconda tappa, invece, che partirà domenica mattina sempre alle
ore 8,00, si concluderà alle 17,30.
A seguire podio e premiazioni, direttamente sul palco d'arrivo.
Da
ricordare sono ancora tre cose: la prima è che sede logistica di
tutta la manifestazione sarà, come nel 2005, l’Hotel Della
Torre di Trevi. Lì saranno effettuate le verifiche tecniche e amministrative
di mezzi e piloti e saranno ospitate, durante tutta la gara, direzione
di gara, segreteria e sala stampa.
Le altre due cose da ricordare sono le località che ospiteranno
le zone assistenza, riordino e rifornimento della gara: Fiera Valtopina
nel corso della prima tappa (sabato 24 giugno) e Colfiorito durante la
seconda tappa (domenica 25 giugno).
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